Sanità e reddito, cresce la spesa privata: evidenze dal rapporto sul razionamento sanitario

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Il sistema sanitario italiano mostra segnali di crescente pressione sul lato della domanda, con effetti diretti sui comportamenti di spesa delle famiglie. Il rapporto “Quando i soldi non bastano - Il razionamento sanitario in Italia” evidenzia come l’accesso alle prestazioni sia sempre più influenzato dal reddito disponibile, nonostante l’impianto universalistico del Servizio Sanitario Nazionale.

Lo studio è stato realizzato da ACLI, CAF ACLI, NeXt Nuova Economia per Tutti e dall’Università di Roma Tor Vergata, con il contributo di diversi enti del credito cooperativo e della ricerca.

Analisi dei dati: spesa “out of pocket” e distribuzione del reddito

Un campione ampio e longitudinalmente esteso

L’indagine si basa su oltre 8 milioni di dichiarazioni dei redditi (modello 730) nel periodo 2019–2024, offrendo una base statistica significativa per valutare le dinamiche di spesa sanitaria privata.

Elasticità della spesa rispetto al reddito

Dai dati emerge una forte correlazione tra reddito e spesa sanitaria “out of pocket” (al netto dei ticket). I contribuenti appartenenti alle fasce di reddito più alte registrano livelli di spesa fino a cinque volte superiori rispetto a quelli collocati nelle fasce più basse.

Questo differenziale suggerisce una elevata elasticità della domanda sanitaria rispetto al reddito, in particolare per le prestazioni non urgenti.

VIDEO -> Sanità, reddito diventa il primo fattore di accesso alla salute

Offerta pubblica e spinta verso il privato

Inefficienze allocative e tempi di attesa

Le criticità sul lato dell’offerta pubblica, tra cui tempi di attesa prolungati e disponibilità limitata di alcune prestazioni, generano un effetto di sostituzione verso il settore privato.

In termini economici, si osserva uno spostamento della domanda solvibile verso operatori privati, mentre la domanda non solvibile resta vincolata ai tempi del sistema pubblico.

Segmentazione dell’accesso alle cure

Il risultato è una segmentazione dell’accesso ai servizi sanitari basata sulla capacità di spesa. Il rapporto descrive questo fenomeno come una forma di razionamento implicito: non determinato da criteri amministrativi, ma da variabili economiche.

Impatti macroeconomici e distributivi

Aumento della spesa privata sanitaria

La crescita della componente privata nella spesa sanitaria complessiva rappresenta un elemento rilevante anche in chiave macroeconomica, incidendo sulla struttura dei consumi delle famiglie.

Disuguaglianze e sostenibilità del sistema

Il differenziale di accesso alle cure tra fasce di reddito introduce elementi di disuguaglianza che possono riflettersi, nel medio periodo, anche su produttività e partecipazione al mercato del lavoro.

Il quadro delineato solleva inoltre interrogativi sulla sostenibilità del modello universalistico del sistema sanitario italiano, alla luce di una crescente dipendenza dalla capacità di spesa individuale.

Pd Lazio avvia "Idee in circolo": campagna d'ascolto per il programma 2028

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Il Pd Lazio lancia l'iniziativa "Idee in circolo", una serie di tavole rotonde itineranti per costruire il programma elettorale in vista delle regionali 2028. Il primo appuntamento è fissato per il 21 febbraio a Frascati, con incontri mensili durante il 2026 su temi come giovani, infrastrutture, trasporti e sanità.

Strategia di ascolto dei territori

L'iniziativa prevede tavole rotonde tematiche organizzate insieme alla Fondazione Friedrich Ebert, che fornirà ricerche e dati per definire priorità politiche. Gli incontri coinvolgeranno giovani, imprese, lavoratori, associazioni e sindacati. La campagna regionale si affianca a quella nazionale del Pd.

Intervista a Daniele Leodori

Daniele Leodori, consigliere regionale e segretario del Pd Lazio, spiega gli obiettivi: un appuntamento mensile per tutto il 2026, partendo dai giovani per poi affrontare infrastrutture, trasporti e sanità. L'iniziativa mira a consegnare alla coalizione di centrosinistra un programma credibile basato su un lavoro di ascolto preliminare.

Leodori evidenzia l'assenza di visione strategica nel governo attuale, con annunci sulla sanità non seguiti da fatti e difficoltà nel completare progetti Pnrr in scadenza. Il servizio dei trasporti presenta cali di qualità, inclusi i treni, mentre le nuove unità di rete non raggiungono i risultati attesi. Il Consiglio regionale produce pochi atti e manca di leggi quadro.

Coalizione centrosinistra e unità

Il segretario Pd Lazio auspica che le opposizioni, già unite nel lavoro parlamentare, costruiscano una coalizione larga con un programma definito. L'esperienza degli errori passati serve per affrontare le criticità crescenti della regione, passando dalla fase di opposizione a quella propositiva.

Il Pd Lazio si presenta coeso davanti alle sfide delle Politiche 2027, delle amministrative romane per la rielezione di Roberto Gualtieri e delle regionali 2028. A Roma non emergono divisioni tra correnti, con focus sul buon governo del sindaco per capitalizzare i risultati territoriali.

Prospettive per la giunta romana

Per la prossima giunta Gualtieri, Leodori indica che le scelte dipenderanno dalla coalizione e dai risultati elettorali. Il sindaco selezionerà personalità adatte alle sfide di governo, senza modelli predefiniti.

Più Uno, il movimento guidato da Ernesto Maria Ruffini entra nella fase operativa

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Con l’avvio dell’assemblea organizzativa nazionale presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, Più Uno, il movimento fondato da Ernesto Maria Ruffini, entra ufficialmente nella fase operativa del proprio radicamento sul territorio.

Il comitato organizzativo nazionale, insediato durante i lavori, accompagnerà il movimento fino alla prima assemblea nazionale prevista per la prima metà del 2026. Nei prossimi mesi è attesa la definizione della struttura territoriale, con la nascita dei coordinamenti provinciali e regionali, in un’ottica di rete stabile e coordinata su scala nazionale.

Il Manifesto dei valori e degli obiettivi

Parallelamente al lavoro organizzativo, Più Uno procederà alla stesura del Manifesto politico, documento che definirà i valori e gli obiettivi del movimento, collocato nell’area del centrosinistra ma autonomo dal Partito Democratico.

Ernesto Maria Ruffini ha sottolineato che il progetto nasce per dare voce alla società civile non più rappresentata dai partiti tradizionali, recuperando lo spirito originario dell’Ulivo e rilanciando l’idea di una politica partecipata e inclusiva.

Ruffini: “Per battere la destra serve partecipazione”

Nel suo intervento, Ruffini ha richiamato la necessità di contrastare l’astensionismo e favorire la partecipazione politica come strumenti per costruire un’alternativa di governo.

«Più Uno nasce per ricucire il rapporto tra cittadini e politica – ha detto – mettendo al centro le persone, l’ascolto e il bene comune». Il movimento si definisce non come partito tradizionale, ma come comunità aperta che punta su un modello di protagonismo civico e rete territoriale capillare.

“Più Uno parte del centrosinistra, non stampella del Pd”

Durante i lavori, Ruffini ha chiarito la posizione del movimento: «Più Uno non sarà mai una stampella del Partito Democratico, né una sua corrente interna».

Ruffini ha ribadito che Più Uno si colloca pienamente nel campo del centrosinistra, con l’obiettivo di ampliarne il perimetro senza snaturarlo. Non si tratta di una proposta centrista, ma di un progetto politico e culturale autonomo che punta a ricostruire uno spazio aperto e maggioritario, coinvolgendo cittadini e realtà oggi lontane dalla politica.

Un progetto per un “campo aperto” del centrosinistra

Tra i temi centrali emersi nel dibattito figurano uguaglianza, giustizia sociale, lavoro, scuola, sanità, ambiente, Europa e pace. Ruffini ha descritto l’impegno del movimento come una sfida volta a costruire un “campo aperto”, capace di unire culture e sensibilità diverse.

L’obiettivo dichiarato è offrire un’alternativa credibile alla destra, ritenuta priva di una visione unitaria di Paese e poco attenta ai bisogni di chi fatica economicamente o vive ai margini della società.

Per saperne di più: Riparte Più Uno, a Roma l’assemblea del movimento di Ruffini

Antonello Colosimo nominato presidente della sezione controllo enti della Corte dei Conti

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Il consiglio di presidenza della Corte dei Conti ha conferito a Antonello Colosimo l'incarico di presidente della sezione controllo enti. Si tratta di una struttura centrale dell'istituto di rilievo costituzionale preposta alla vigilanza sulla gestione degli enti pubblici partecipati dallo Stato e sovvenzionati. La sezione, secondo quanto riportato da fonti istituzionali, opera sul controllo di oltre 300 enti che complessivamente generano i due terzi del prodotto interno lordo nazionale.

Il percorso professionale di Colosimo

Colosimo, nato nel 1960 a Napoli con origini nella provincia di Cosenza, vanta un percorso professionale che abbraccia quattro decenni all'interno della pubblica amministrazione. La sua carriera è caratterizzata da incarichi di vertice: ha ricoperto il ruolo di alto commissario vicario per la lotta alla contraffazione ed è stato direttore generale e capo di gabinetto presso diversi ministeri.

Prima della nomina odierna, Colosimo ha presieduto la sezione di controllo della Corte dei Conti per la regione Umbria, incarico che ha mantenuto fino al 12 dicembre 2025. Durante il suo mandato nel collegio umbro, Colosimo ha concluso il suo percorso regionale con il giudizio di parificazione del rendiconto generale della regione.

La successione a Manuela Arrigucci

Colosimo subentra a Manuela Arrigucci, che ha guidato la sezione fino alla data della nomina. Arrigucci, avvocato originaria di Arezzo e nominata in precedenza al consiglio di presidenza della Corte dei Conti, ha retto la struttura attraverso un periodo significativo per i controlli sulla gestione pubblica.​

Le competenze della sezione controllo enti

La sezione di controllo sugli enti svolge funzioni di verifica sulla gestione complessiva di enti pubblici e privati che ricevono contributi dallo Stato, rilevando gli squilibri gestionali in materia di appalti, aiuti statali e concorrenza. L'attività di controllo, secondo la normativa costituzionale, si esplica mediante verifiche di legittimità e di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa rispetto agli obiettivi posti dalla legge.

Il riconoscimento della Festa dei Calabresi nel Mondo

Il 13 gennaio 2026, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, Colosimo ha ricevuto la Medaglia d'oro Brutium nel corso della 57ª edizione della Festa dei Calabresi nel Mondo. Il riconoscimento è destinato a personalità che si sono distinte nei campi delle istituzioni, della cultura, della scienza, dell'arte, dell'imprenditoria e del giornalismo.

Nel ritirare il premio, Colosimo ha sottolineato come l'appartenenza alla Calabria rappresenti un valore e un'identità che lo accompagna nel suo percorso professionale. Ha dedicato il riconoscimento a suo padre e a tutti i calabresi che, pur allontanandosi dalla loro terra d'origine, mantengono un legame profondo con le proprie radici.

L'evento promosso dall'associazione Brutium

La manifestazione, promossa dall'associazione Brutium sotto la direzione di Gemma Gesualdi, riunisce da oltre mezzo secolo le personalità calabresi che si sono distinte a livello nazionale e internazionale. La cerimonia ha visto la partecipazione di personalità istituzionali, tra cui il sottosegretario con delega per il Sud Luigi Sbarra.

Allemandi cresce oltre le attese: ricavi +80% e utili in forte aumento nel primo anno della nuova gestione

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Nel primo anno di gestione da parte della nuova compagine societaria, la Casa Editrice Allemandi registra un incremento significativo di ricavi e utili. Il rilancio del marchio, rilevato da Intesa Sanpaolo, Fondazione 1563, Fondazione CRT e Fondazione CRC, ha riportato al centro uno degli storici protagonisti dell’editoria culturale italiana, profondamente radicato nel territorio torinese.

Ricavi oltre 5,5 milioni di euro: +80% rispetto al budget

I dati approvati dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Michele Coppola mostrano risultati nettamente superiori alle aspettative.
Per il 2025, i ricavi previsti superano i 5,5 milioni di euro: oltre due milioni in più rispetto al budget preacquisizione (+80%) e +30% rispetto al piano approvato nel dicembre 2024.

L’utile atteso è di circa 400mila euro, con una crescita del 110% rispetto alla previsione preacquisizione e del 30% in confronto al piano precedente.

Crescono libri e Giornale dell’Arte: Allemandi diventa “medio editore”

L’incremento è trainato dall’area libri, che registra un +105%, e dal Giornale dell’Arte, in crescita del 36%.
Questi risultati consentono ad Allemandi di raggiungere lo status di medio editore, con un fatturato compreso tra 5 e 15 milioni di euro.

Le parole del Presidente Michele Coppola

“Gli straordinari risultati in termini di ricavi e utili – di gran lunga superiori alle più ottimistiche attese – riflettono la capacità dell’azienda di acquisire nuovi clienti e ampliare la platea dei lettori e degli inserzionisti, mantenendo un efficace controllo dei costi”, dichiara Coppola.
Il presidente sottolinea inoltre il valore distintivo della casa editrice: “Raffinatezza e qualità dei libri, tempestività e accuratezza delle notizie”.

Il ruolo della squadra: libri e giornale rilanciati

Secondo l’Amministratore Delegato Luigi Cerutti, il cambio di passo è legato anche ai nuovi ingressi nella direzione editoriale:

Una spinta innovativa che ha valorizzato l’heritage della casa editrice e pone le basi per ulteriori sviluppi nel nuovo Piano Industriale, già in fase di elaborazione.

Progetti e iniziative: dal Quirinale alle ATP Finals

Accanto ai risultati economici, il 2025 ha visto Allemandi protagonista di numerose iniziative culturali, tra cui:

Obiettivo: diventare un riferimento europeo dell’editoria d’arte

“La conclusione del primo anno del nuovo corso è l’occasione per ringraziare il CdA e i soci per il sostegno”, aggiunge Coppola.
L’obiettivo per il futuro è chiaro: consolidare il ruolo di Allemandi come leader nazionale ed essere un player di riferimento europeo nell’arte e nella cultura.

Nasce OB Italia, il nuovo fondo nazionale di assistenza socio-sanitaria integrativa

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È stato presentato OB Italia, il fondo nazionale di assistenza socio-sanitaria integrativa promosso da AIFOS, Assoesercenti, Confimpreseitalia, ITALPMI, UCI, UNCI, Valitalia PMI, Federforma e Fesica Confsal. L’obiettivo è rafforzare le tutele per lavoratori, famiglie e cittadini attraverso un modello bilaterale che affianca il Servizio sanitario nazionale con prestazioni aggiuntive e servizi mirati.

Un sistema a supporto della salute e della prevenzione

Il Fondo intende offrire un sistema strutturato di sostegni economici e interventi che ampliano l’accesso alle cure, integrando i servizi pubblici e rispondendo ai bisogni emergenti della popolazione. La missione è garantire un insieme di prestazioni che favoriscano la prevenzione, il benessere psicofisico e un miglioramento complessivo della qualità della vita.

Il coordinamento del Fondo

La guida di OB Italia è affidata a Guido D’Amico, Presidente di Confimpreseitalia. D’Amico sottolinea l’importanza di strumenti capaci di offrire supporti concreti e facilmente accessibili ai cittadini, evidenziando come il Fondo miri a ridurre tempi di attesa e costi per le famiglie attraverso prestazioni specialistiche e servizi tempestivi.

Le prestazioni previste dal Fondo

Tra gli interventi proposti da OB Italia figurano:

L’idea è costruire un sistema capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, promuovendo un approccio centrato sulla prevenzione e sull’accessibilità ai servizi essenziali.

Destinatari e potenziali beneficiari

Secondo i promotori, OB Italia rappresenta un elemento significativo nel panorama del welfare nazionale. Il Fondo sarà rivolto alle aziende aderenti, ma resterà accessibile anche ai cittadini che sceglieranno di associarsi privatamente.

Si stima che il bacino potenziale raggiunga sin da subito circa un milione di persone, considerando la platea di lavoratori e famiglie coinvolti dalle organizzazioni promotrici.

Prossimi passi e informazioni utili

Nei prossimi mesi verranno rese note le modalità di adesione e le nuove agevolazioni. È già attiva la pagina ufficiale dedicata a OB Italia, che offrirà aggiornamenti su requisiti, servizi e opportunità disponibili.

Madrid, capitale europea dell’innovazione: la seconda edizione di Futuro Digital esplora IA e strategie d’impresa

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Madrid ha ospitato la seconda edizione di Futuro Digital, appuntamento ormai centrale per il panorama dell’innovazione europea. Oltre 500 tra dirigenti ed esperti si sono dati appuntamento presso il campus dell’IESE Business School per approfondire i trend della trasformazione digitale e il futuro dell’intelligenza artificiale applicata al mondo delle imprese.

L’evento, sostenuto da JAKALA e Multiversial, si è distinto per la qualità degli interventi e la partecipazione di decisori aziendali che hanno messo al centro del dibattito temi come strategie digitali, rischi e opportunità dell’IA, con un’attenzione alle best practice da adottare per non restare ai margini della nuova rivoluzione industriale.

Intelligenza artificiale: accelerazione, sfide e rischi secondo gli esperti

Carlos Molina, fondatore di Multiversial, ha descritto le tre ondate destinate a segnare la crescita dell’IA: accelerazione, bolla e trasformazione strutturale. Ha evidenziato la rapidità senza precedenti nell’adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale rispetto al passato e sottolineato le incognite su profitti futuri e modelli di sostenibilità per le aziende che investono nel settore.

Nella sua analisi sono emersi rischi legati alla competizione globale, alla dipendenza tecnologica e agli effetti sulla produttività cognitiva. Secondo Molina, è la struttura d’impresa a dover evolvere per tenere il passo con il ritmo di cambiamento imposto dalle nuove tecnologie e per massimizzare ritorni a lungo termine.

Strategie vincenti e casi d’uso: come integrano l’IA le grandi aziende

Durante la sessione dedicata alla “disruption”, Ander Jáuregui di JAKALA ha focalizzato l’attenzione sull’importanza di ridefinire i “Jobs to be Done” delle imprese, mostrando esempi concreti di aziende che hanno integrato con successo soluzioni di intelligenza artificiale, specialmente nei settori bancario e travel.

Un panel finale ha ospitato i contributi di Cristina Álvarez (Banco Santander Spagna) e Mariel Vázquez (Mapfre Spagna), che hanno raccontato esperienze reali di adozione dell’IA. Banco Santander ha evidenziato il ruolo dell’IA nella personalizzazione dell’offerta, efficienza operativa e automazione dei processi. Mapfre è stata pioniera nella pubblicazione di un manifesto per l’uso etico dell’IA, presentando oltre 70 casi applicativi concreti e ribadendo l’impegno per trasparenza e tutela della privacy.

Futuro Digital: nuovi orizzonti per il 2026 tra rischio, opportunità e cultura del cambiamento

L’appuntamento ha ribadito come la sfida dell’innovazione sia prima di tutto culturale. Resistenza al cambiamento, investimenti in cybersecurity e formazione continua sono ora pilastri strategici per tutte le aziende decise a guidare la trasformazione digitale. Futuro Digital si conferma così come uno spazio privilegiato per anticipare i trend chiave, condividere conoscenze e costruire reti professionali decisive per la crescita economica dell’Europa.

Tajani: “Italia pronta a contribuire alla ricostruzione dello Stato palestinese”

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Durante il suo intervento al Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze, il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha ribadito la volontà dell’Italia di partecipare attivamente alla fase di ricostruzione dello Stato palestinese e delle aree colpite dalla guerra. L’occasione sarà la conferenza internazionale prevista in Egitto, dove il nostro Paese porterà il proprio contributo materiale e diplomatico.

La dichiarazione arriva in risposta all’appello del Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, che ha evidenziato la necessità di creare reti di economia civile per garantire pace e sviluppo una volta concluso il conflitto. Tajani ha sottolineato il ruolo della comunità cristiana in Medio Oriente come elemento di pace e stabilità, e l’importanza di coinvolgerla nei progetti di ricostruzione.

Il ruolo dell’economia civile nella pace

Il Festival ha rilanciato il modello dell’economia civile come strumento capace di promuovere una crescita inclusiva e sostenibile. Tajani ha elogiato in particolare le cooperative italiane, protagoniste del settore agroalimentare e attive anche nelle aree interne più svantaggiate, dove riescono a generare benessere e sviluppo sociale.

Secondo il ministro, questo approccio può essere applicato anche alla ricostruzione in Palestina, favorendo progetti che uniscano sviluppo economico e coesione sociale. “Crescita non per pochi privilegiati, ma per tutti”, ha ribadito nel Salone dei Cinquecento.

Banche di prossimità e dibattito sugli extraprofitti

Nel suo intervento Tajani ha affrontato anche il tema della tassazione degli extraprofitti bancari, attualmente al centro della discussione durante la stesura della manovra di bilancio. Ha ricordato la differenza tra le grandi banche e le BCC (banche di credito cooperativo) e banche popolari, evidenziando come queste ultime svolgano un ruolo essenziale nel supporto alle piccole e medie imprese, erogando credito e favorendo investimenti locali.

Il ministro ha avvertito che una tassazione indiscriminata rischierebbe di penalizzare proprio gli istituti di prossimità, vitali per l’economia territoriale. “Due anni fa abbiamo evitato che la tassa sugli extraprofitti colpisse le BCC e le banche popolari; dobbiamo continuare a sostenerle”, ha concluso.

AP e LaPresse rinnovano la partnership fino al 2029: continuità e nuove sfide nel giornalismo globale

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Associated Press (AP) e LaPresse hanno ufficializzato il rinnovo della loro collaborazione pluriennale, estendendo l’accordo fino al 2029. La decisione conferma la volontà comune di garantire un giornalismo indipendente, affidabile e di qualità in un contesto mediatico sempre più competitivo e in rapida trasformazione.

Un’alleanza che dura da oltre 20 anni

AP e LaPresse collaborano dal 2007 in un rapporto che affonda le sue radici in oltre due decenni di cooperazione. Grazie a questo nuovo accordo, LaPresse continuerà a essere distributore esclusivo dei contenuti AP in Italia e Spagna, mentre l’agenzia statunitense diffonderà attraverso i propri canali globali le notizie prodotte da LaPresse.

Daisy Veerasingham, Presidente e CEO di AP, ha sottolineato come la collaborazione rappresenti un modello di fiducia e credibilità nel panorama giornalistico internazionale:
“AP e LaPresse lavorano fianco a fianco da oltre 20 anni per garantire al pubblico informazioni indipendenti e basate sui fatti. Non vediamo l’ora di scrivere insieme il prossimo capitolo di questa importante partnership”.

La visione di LaPresse

Marco Maria Durante, Presidente di LaPresse, ha ribadito l’importanza storica e strategica di questo accordo:
“AP non è soltanto un cliente o un fornitore, ma un vero partner. Insieme abbiamo affrontato sfide comuni, dai bandi pubblici in Italia e in Europa fino alla creazione di nuovi progetti. Estendendo anche la distribuzione esclusiva alla Spagna e collaborando in mercati come Portogallo e Sud America, puntiamo a massimizzare le opportunità di crescita”.

Durante ha inoltre ricordato le origini di LaPresse, fondata nel 1994 con radici che risalgono al 1938 con Publifoto Notizie, sottolineando come la nuova intesa guardi al futuro senza dimenticare una tradizione consolidata nel campo dell’informazione.

Leadership nei mercati italiano e spagnolo

Il rinnovo dell’accordo si inserisce in un momento delicato per il settore dei media, caratterizzato da sfide globali e profondi cambiamenti. Nonostante ciò, AP e LaPresse confermano la loro posizione di leadership nei mercati italiano e spagnolo, mantenendo un dialogo aperto e costruttivo. Entrambe le agenzie considerano questo passo come un investimento strategico per affrontare le sfide del futuro e continuare a offrire contenuti di qualità a livello internazionale.

Energies and Transition Confartigianato 2025: caro energia e sostenibilità per le PMI

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Dal primo al 3 ottobre a Domus de Maria, in provincia di Cagliari, si terrà la 21esima edizione della convention annuale "Energies and Transition Confartigianato High School". L’evento, promosso da Confartigianato in collaborazione con i suoi Consorzi energia (Caem, CEnPI, Multienergia), riunisce circa 150 manager e vertici delle Associazioni territoriali e nazionali della Confederazione. Al centro del confronto vi saranno i temi cruciali del caro energia, la transizione energetica e l’impatto sui micro e piccoli imprenditori italiani, oltre a fonti rinnovabili e nucleare, strategie di risparmio, e innovazione sostenibile.

Costi energetici e competitività delle micro e piccole imprese

Confartigianato fotografa una situazione critica: il caro energia grava pesantemente sulla competitività del sistema produttivo nazionale. Nel 2024 il costo dell’elettricità per i settori a prevalenza di micro e piccole imprese ha raggiunto 8,8 miliardi di euro, con oneri superiori di 1,6 miliardi rispetto alla media europea. Inoltre, l’investimento in tecnologie a minor impatto ambientale è diminuito, passando dal 25,2% al 24,7%, a causa della riduzione delle risorse finanziarie dovuta alle politiche monetarie restrittive.

Il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, denuncia uno squilibrio nel carico degli oneri di sistema, assai più pesante per le PMI rispetto alle grandi aziende, fenomeno che mina la competitività delle imprese artigiane, motore del Made in Italy. Granelli chiede al Governo un intervento urgente con la fiscalizzazione degli oneri di sistema, l’eliminazione dei sussidi incrociati e un rafforzamento dei controlli sul mercato energetico.

Interventi istituzionali e tematiche affrontate

All’evento sarà presente il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, oltre a rappresentanti delle istituzioni come il presidente della Commissione Attività Produttive Alberto Gusmeroli e il senatore Matteo Renzi. Tra i relatori figurano esperti di geostrategia, cambio climatico, energia nucleare e rinnovabile, università e mondo produttivo. Si discuterà inoltre della carenza di personale qualificato in ambito green e dell’aumento dei consumi elettrici per alimentare l’intelligenza artificiale.

Un piano per una transizione green accessibile

Nel corso della convention, Confartigianato ribadirà il proprio impegno verso un modello di transizione energetica sostenibile, efficiente e equo attraverso il brand Confartigianato Imprese Sostenibili. Dopo il Forum di giugno e prima della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, in programma a ottobre su tutto il territorio nazionale, l’appuntamento in Sardegna rappresenta una tappa fondamentale per favorire la crescita e la competitività delle micro e piccole imprese italiane nel solco della sostenibilità ambientale.