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15 Giugno 2026

CNH investe 21 milioni a Modena: potenziato il polo R&D con simulazione virtuale e AutoStore

CNH ha annunciato un investimento da 21 milioni di euro per il potenziamento del polo di ricerca e sviluppo di San Matteo, a Modena. L’intervento introduce un ecosistema avanzato basato sulla simulazione virtuale e su soluzioni logistiche automatizzate, con l’obiettivo di migliorare i processi di sviluppo prodotto e la gestione dei ricambi a livello globale.

Simulazione virtuale e sviluppo prodotto: il modello “virtual-first”

Al centro del progetto c’è l’adozione della metodologia “virtual-first”, che consente di anticipare le fasi di progettazione attraverso strumenti digitali. Questo approccio permette di ridurre i tempi di sviluppo dei prodotti di oltre il 30%, individuando in anticipo eventuali criticità tecniche.

IL VIDEO -> CNH: investiti 21 mln nel polo di Modena su simulazione avanzata e logistica automatizzata

I tre pilastri tecnologici

Il nuovo ecosistema si basa su tre principali infrastrutture:

  • Simulatore dinamico driver-in-the-loop su piattaforma a sei assi, utilizzato per testare il comportamento dei mezzi in condizioni controllate.
  • Cella di collaudo multi-dyno dedicata al powertrain e ai sistemi elettrici.
  • Pista per sensori avanzati, dotata di sistemi di simulazione delle condizioni meteo per la validazione delle tecnologie di bordo.

Logistica automatizzata: il ruolo del sistema AutoStore

Accanto alle attività di ricerca, CNH ha implementato un sistema di magazzino automatizzato AutoStore per la gestione dei ricambi. La piattaforma consente di servire oltre 1.200 concessionari a livello globale con consegne entro 24 ore.

Le prestazioni operative indicano una riduzione dei tempi di prelievo da circa 15 minuti a meno di 30 secondi, con una capacità di gestione fino a 550 componenti all’ora. Il sistema migliora inoltre la densità di stoccaggio del 70%, riduce lo sforzo fisico degli operatori dell’85% e abbassa i consumi energetici del 93%.

Il ruolo dell’Italia e le collaborazioni accademiche

L’investimento rafforza la presenza di CNH nel distretto emiliano noto come “Tractor Valley”, area di riferimento per la meccanica agricola. Nel 2026 è stato rinnovato l’accordo con l’Università di Bologna, mentre proseguono le collaborazioni con l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Secondo quanto dichiarato da Carlo Lambro, CEO di CNH Italia, il Paese mantiene un ruolo centrale nelle strategie del gruppo, sia per le competenze industriali e ingegneristiche sia per la vicinanza al settore agricolo. L’obiettivo resta lo sviluppo di soluzioni in grado di migliorare l’efficienza delle attività agricole, ottimizzando l’utilizzo delle risorse.

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