
CNH ha annunciato un investimento da 21 milioni di euro per il potenziamento del polo di ricerca e sviluppo di San Matteo, a Modena. L’intervento introduce un ecosistema avanzato basato sulla simulazione virtuale e su soluzioni logistiche automatizzate, con l’obiettivo di migliorare i processi di sviluppo prodotto e la gestione dei ricambi a livello globale.
Al centro del progetto c’è l’adozione della metodologia “virtual-first”, che consente di anticipare le fasi di progettazione attraverso strumenti digitali. Questo approccio permette di ridurre i tempi di sviluppo dei prodotti di oltre il 30%, individuando in anticipo eventuali criticità tecniche.
IL VIDEO -> CNH: investiti 21 mln nel polo di Modena su simulazione avanzata e logistica automatizzata
Il nuovo ecosistema si basa su tre principali infrastrutture:
Accanto alle attività di ricerca, CNH ha implementato un sistema di magazzino automatizzato AutoStore per la gestione dei ricambi. La piattaforma consente di servire oltre 1.200 concessionari a livello globale con consegne entro 24 ore.
Le prestazioni operative indicano una riduzione dei tempi di prelievo da circa 15 minuti a meno di 30 secondi, con una capacità di gestione fino a 550 componenti all’ora. Il sistema migliora inoltre la densità di stoccaggio del 70%, riduce lo sforzo fisico degli operatori dell’85% e abbassa i consumi energetici del 93%.
L’investimento rafforza la presenza di CNH nel distretto emiliano noto come “Tractor Valley”, area di riferimento per la meccanica agricola. Nel 2026 è stato rinnovato l’accordo con l’Università di Bologna, mentre proseguono le collaborazioni con l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Secondo quanto dichiarato da Carlo Lambro, CEO di CNH Italia, il Paese mantiene un ruolo centrale nelle strategie del gruppo, sia per le competenze industriali e ingegneristiche sia per la vicinanza al settore agricolo. L’obiettivo resta lo sviluppo di soluzioni in grado di migliorare l’efficienza delle attività agricole, ottimizzando l’utilizzo delle risorse.
