
Il tessuto economico italiano è composto quasi interamente da realtà di dimensioni contenute, le quali necessitano di un supporto informativo e procedurale adeguato per operare in sicurezza. È quanto emerso dall'intervento di Guido D'Amico, presidente di Confimprese Italia, a margine del convegno intitolato "Gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili per le imprese e le amministrazioni".
L'evento, svoltosi a Roma presso gli Horti Sallustiani, ha registrato la partecipazione dei rappresentanti degli ordini dei commercialisti del Lazio, di diversi istituti di credito e delle fondazioni locali.
IL VIDEO -> Confimprese, D'Amico: "Micro imprese o pmi hanno bisogno di essere informate su procedure che li tuteli"
Durante il suo intervento, D'Amico ha delineato il contesto in cui opera l'associazione, basandosi su tre assunti strutturali del sistema produttivo nazionale:
Il tema centrale del convegno ha riguardato l'implementazione degli assetti organizzativi per prevenire la crisi d'impresa. In questo contesto, il presidente di Confimprese ha precisato quali sono le rivendicazioni principali della categoria produttiva.
La priorità indicata è la sburocratizzazione delle procedure amministrative. A questa si affianca la richiesta di garantire agli imprenditori la "tranquillità di poter fare impresa senza pericoli". D'Amico ha sottolineato come, spesso, esistano rischi operativi e normativi non immediatamente percepiti dalle amministrazioni aziendali, ma concretamente presenti nel ciclo lavorativo quotidiano.
L'incontro si è svolto in una fase politica ed economica incentrata sulla discussione della manovra finanziaria. Interpellato sulle aspettative relative all'attuale Legge di Bilancio, D'Amico ha espresso un parere fiducioso riguardo all'interlocuzione con le istituzioni.
Confimprese Italia ha confermato la presentazione di proposte formali e concrete al Governo. L'obiettivo dell'associazione è che tali misure vengano discusse e recepite durante i lavori parlamentari di Camera e Senato.
