
Gens Aurea ha ufficializzato il proprio ingresso sul mercato azionario di Borsa Italiana. L'amministratore delegato Fabio Godano ha suonato la tradizionale campanella a Palazzo Mezzanotte, segnando l'avvio delle contrattazioni per l'azienda, attiva da oltre vent'anni nel settore della compravendita di oro e metalli preziosi.
La scelta di quotarsi a Milano risponde alla volontà del gruppo di valorizzare la propria identità italiana, pur operando in un contesto di mercato internazionale.
L'Offerta Pubblica Iniziale (IPO) ha delineato la struttura dell'operazione attraverso i seguenti parametri:
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L'azienda opera attualmente attraverso 533 punti vendita e impiega oltre 1.100 dipendenti distribuiti tra Italia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo e San Marino. Il bilancio del 2025 riporta ricavi per 836 milioni di euro, accompagnati da un Ebitda superiore ai 105 milioni di euro.
Per l'esercizio 2026, il management di Gens Aurea ha fissato l'obiettivo di raggiungere 1,5 miliardi di euro di fatturato, supportato dal consolidamento delle attuali quote di mercato e dall'ingresso in nuovi Paesi.
A margine della cerimonia, l'AD Fabio Godano ha definito l'ingresso in borsa come l'inizio di un nuovo percorso mirato alla creazione di valore sostenibile e duraturo per azionisti, clienti e mercato. Il piano industriale prevede una crescita sia a livello organico che tramite operazioni inorganiche, con l'obiettivo di espandere la presenza del gruppo oltre i confini attuali.
L'operazione è stata supportata da Emintad in qualità di IPO advisor. Gianluca Cedro, senior partner della società, ha confermato la solidità del progetto, evidenziando il raddoppio del fatturato di Gens Aurea negli ultimi due anni. L'advisor ha indicato la quotazione come lo strumento tecnico più idoneo per sostenere lo sviluppo dell'azienda e per permettere al mercato di valorizzarne la competitività a livello europeo.
L'azienda è specializzata da oltre vent'anni nella compravendita di oro e metalli preziosi, operando attraverso una rete di 533 punti vendita in Europa.
Il prezzo di collocamento è stato fissato a 10 euro per azione.
La capitalizzazione di mercato implicita al momento della quotazione è pari a 1,01 miliardi di euro.
La società punta a registrare un fatturato di 1,5 miliardi di euro entro il 2026, rispetto agli 836 milioni di euro registrati nel 2025.
