
Con la Monaco Energy Boat Challenge ai nastri di partenza, 54 team stanno completando gli ultimi preparativi sulla banchina dello Yacht Club de Monaco, dove prototipi e imbarcazioni saranno testati in mare tra l’8 e l’11 luglio 2026. L’iniziativa, organizzata dallo Yacht Club de Monaco nell’ambito del progetto “Monaco, Capital of Advanced Yachting”, riunisce studenti, ricercatori, ingegneri e cantieri navali intorno ai temi della propulsione alternativa e della transizione energetica nel settore nautico.
Secondo le informazioni diffuse dal circolo monegasco, sono 54 i team provenienti da 21 Paesi che si preparano a scendere in acqua per le prove di resistenza, manovrabilità e velocità dedicate alle nuove soluzioni di propulsione. Le imbarcazioni in gara comprendono progetti alimentati da sistemi elettrici, idrogeno, metanolo e soluzioni ibride, spesso affiancati da sistemi di gestione energetica e, in alcuni casi, da intelligenza artificiale di bordo per l’ottimizzazione delle prestazioni.
Nel Challenge Village, aperto gratuitamente al pubblico, i team presentano i propri prototipi, incontrano visitatori e addetti ai lavori e partecipano a conferenze, Tech Talks e momenti di confronto tecnico sulle tecnologie per uno yachting a minore impatto ambientale. L’evento coinvolge anche università e scuole di ingegneria di diversi continenti, confermando l’impronta internazionale della manifestazione.
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Il programma della Monaco Energy Boat Challenge è stato aperto dal Job Forum, una piattaforma che mette in contatto studenti, neolaureati e giovani professionisti con i rappresentanti delle aziende del settore nautico e della cantieristica. L’obiettivo dichiarato è favorire networking, scambio di informazioni sul mercato del lavoro e individuazione di opportunità di tirocinio, collaborazione e inserimento professionale.
Il Job Forum si svolge in parallelo alle attività sportive e tecniche della manifestazione, integrando momenti di colloquio, presentazioni aziendali e incontri informali tra candidati e recruiter. Secondo le note del Comitato organizzatore, la formula consente alle imprese di intercettare profili con competenze su propulsione pulita, materiali innovativi e sistemi energetici, mentre per gli studenti rappresenta un accesso diretto a figure chiave del settore, con la possibilità di confrontarsi sui requisiti richiesti e sulle prospettive di carriera.
Nel corso del Job Forum vengono esplorate anche le competenze trasversali richieste nel comparto dello yachting, dall’ingegneria navale al design degli interni, fino alla gestione di progetti orientati alla sostenibilità e alla riduzione delle emissioni in navigazione.
Tra le realtà industriali presenti al Job Forum figurano il costruttore olandese di yacht custom Oceanco e il gruppo cantieristico italiano Azimut Benetti Group, entrambe impegnate in progetti di innovazione legati alla nautica da diporto. La partecipazione di grandi cantieri si inserisce nel quadro delle partnership che legano il Monaco Energy Boat Challenge a shipyard e operatori internazionali coinvolti nella ricerca su propulsioni alternative, scafi ad alta efficienza e sistemi di ricarica elettrica in marina.
Oceanco, specializzata nella costruzione di yacht su misura, utilizza la presenza al Challenge e al Job Forum per dialogare con le nuove generazioni di ingegneri e designer, in particolare su temi come l’efficienza energetica e l’integrazione di soluzioni a basse emissioni nelle grandi unità da diporto. Azimut Benetti Group, citato tra i sostenitori dei team universitari impegnati in progetti con propulsione elettrica e ibrida batteria-idrogeno, si presenta come interlocutore per profili interessati alla progettazione, alla produzione e all’innovazione di prodotto nella cantieristica.
La combinazione tra competizione tecnica in acqua, Village aperto al pubblico e Job Forum dedicato al lavoro conferma la vocazione della Monaco Energy Boat Challenge come spazio di confronto tra formazione, industria e ricerca applicata alla trasformazione energetica dello yachting.
