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26 Ottobre 2026

Adeguati assetti aziendali nelle PMI: la barriera culturale e la sfida della delega

L'adeguamento delle piccole e medie imprese agli assetti organizzativi, amministrativi e contabili previsti dalla normativa incontra la sua principale resistenza nei fattori culturali e nella struttura proprietaria delle aziende. È l'analisi tracciata dal professor Marco Lacchini, ordinario di Economia aziendale presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS) e presidente Saflus, in vista del convegno “Gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili per le imprese e le amministrazioni”, in programma presso gli Horti Sallustiani a Roma.

La gestione d'impresa centralizzata e la percezione degli adempimenti come mero costo burocratico rappresentano i principali ostacoli all'evoluzione organizzativa del tessuto produttivo.

IL VIDEO -> Imprese, Lacchini (Unicas): “Maggior ostacolo in organizzazione pmi è difficoltà imprenditore a delegare”

Gli ostacoli strutturali: accentramento della governance e costi normativi

Secondo il professor Lacchini, l'adeguamento degli assetti societari richiede il superamento di due criticità strutturali che caratterizzano la piccola e media impresa italiana.

La centralità della figura imprenditoriale

Il principale vincolo è di natura culturale: il piccolo e medio imprenditore tende a mantenere un controllo diretto su tutte le operazioni aziendali. Tale approccio ostacola:

  • La delega di funzioni manageriali a figure professionali esterne o specializzate;
  • La creazione di una struttura organizzativa autonoma e non totalmente dipendente dalla presenza del fondatore.

La sostenibilità economica dei nuovi obblighi

Alla barriera culturale si affiancano le difficoltà economiche. In un contesto di mercato complesso, gli adempimenti normativi rischiano di essere percepiti esclusivamente come costi operativi aggiuntivi, analogamente a quanto avvenuto in passato con l'introduzione dei modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/01 o con le normative sulla tutela della privacy (GDPR).

Il programma del convegno a Roma

L'evento, organizzato da Confimprese Italia con il patrocinio di Unioncamere e dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma, affronta l'applicazione degli assetti normativi nel settore privato e pubblico.

Interventi istituzionali

L'incontro si apre con l'introduzione di Guido D'Amico (Presidente Confimprese Italia) e prevede gli interventi di:

  • Enrico Crisci (Presidente ODCEC Tivoli);
  • Domenico Celenza (Presidente ODCEC Frosinone);
  • Andrea Borghini (Presidente ODCEC Roma);
  • Luigi Pagliuca (Presidente CNPR);
  • Sandro Pettinato (Vicesegretario generale Unioncamere);
  • Claudio Durigon (Sottosegretario al Lavoro);
  • Maurizio Leo (Viceministro dell’Economia e delle Finanze).

Testimonianze aziendali e pubbliche amministrazioni

La sessione operativa, moderata dal professor Marco Lacchini, vede il confronto tra rappresentanti del mondo economico, finanziario e delle istituzioni locali:

RelatoreRuolo / Ente
Vito CozzoliAmministratore Delegato di Autostrade dello Stato
Raffaele TrequattriniCommissario del Consorzio Industriale del Lazio
Fabio SbianchiPresidente di Banca Popolare del Frusinate
Maura CarapoliGiudice della Corte di Cassazione
Alessandro RomoliPresidente della Provincia di Viterbo
Cateno De LucaSindaco di Taormina

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