
Nonostante l’intelligenza artificiale rappresenti un’opportunità strategica per il tessuto produttivo italiano, l'integrazione di queste tecnologie all'interno delle piccole e medie imprese registra ritardi operativi. Il quadro emerge dalla ricerca “AI.DEA - L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle PMI italiane”, condotta da Nomisma con il sostegno di UniCredit e presentata a Castel San Pietro Terme durante il forum AI.DEA.
A margine dell'evento, Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, ha illustrato le linee di intervento dell'istituto di credito per accelerare la transizione digitale delle imprese.
IL VIDEO -> IA e Banche, Taricani (UniCredit): “Devono fluidificare percorso di innovazione delle Pmi”
L'intervento del gruppo bancario si articola su tre direttrici integrate, volte a superare gli ostacoli finanziari, tecnologici e organizzativi che frenano la digitalizzazione delle PMI.
La prima direttrice si focalizza sulla capacità dell'istituto di erogare risorse finanziarie dirette. Nel corso degli ultimi dodici mesi, il gruppo ha registrato una crescita dei crediti erogati pari al +7%, a fronte di un incremento dell'economia nazionale stimato intorno all'1%. Questa erogazione di risorse mira a fornire la liquidità necessaria per gli investimenti tecnologici.
Oltre alla concessione di credito, la strategia prevede l'offerta di prodotti accessori connessi all'uso delle nuove tecnologie. Tra i servizi prioritari rientrano le soluzioni per la cybersecurity e la protezione dei dati aziendali, considerati elementi essenziali per mitigare i rischi legati all'adozione dell'intelligenza artificiale.
Il terzo pilastro riguarda la costruzione di una rete di partner strategici per affiancare le imprese lungo l'intero processo di trasformazione digitale. Il percorso strutturato comprende:
