
Che cos'é il denaro? Questa non è una domanda che si sente spesso o che ci poniamo di frequente. Ma ce lo siamo mai chiesti? Almeno una volta? Probabilmente utilizziamo il denaro almeno una volta al giorno tutti i giorni, che sia per fare la spesa, per pagare le bollette o per gli svaghi. Eppure non ci siamo mai chiesti cosa sia, perché lo utilizziamo e perché utilizziamo proprio questa forma di denaro, nel nostro caso l’Euro.
Come nasce il denaro? Chi decide cosa è il denaro? Perchè ne esistono cosi tante forme diverse? Cosa rende una forma di denaro migliore di un’altra? Sono tutte domande abbastanza semplici a ben pensarci, ne faremmo di simili se andassimo ad esempio a scegliere una nuova auto.
Che tipo di motore ha? Quanto consuma? Quale è la casa produttrice? Quali sono le dotazioni di sicurezza? In questo specifico esempio quello che naturalmente facciamo è scegliere l’automobile migliore dopo averne valutato tutte le caratteristiche, ma per il denaro non facciamo lo stesso. Lo usiamo e basta.
Che cosa mi importa di come funziona il denaro? In fondo voglio solo comprare la macchina, non mi interessa diventare un esperto della finanza. E poi è facile, con i soldi si comprano le cose. Fine. Che altro ci sarebbe da sapere?
Beh...cominciamo con lo sfatare il primo mito: per conoscere il denaro non si deve essere esperti della finanza, ne' laureati in economia. E visto che utilizziamo il denaro tutti i giorni forse può avere senso dedicare qualche ora della propria vita a conoscerne almeno i fondamenti.
Per capire il denaro, anzi, la tecnologia che sta alla base del denaro, bastano le giuste domande e un po' di senso critico. Riparto quindi dalla domanda iniziale: che cos’è il denaro?
Facile, il denaro è una delle più antiche tecnologie inventate dall’uomo, nato per sopperire ad un problema fondamentale: la necessità di scambiare reciprocamente valore.
Vuoi comprare la macchina? La scambi con il denaro. Si ma perché proprio con il denaro e non, che so, con una mucca? Perché molto probabilmente il concessionario con la accetterà come pagamento, e qui possiamo evidenziare la prima caratteristica del denaro: accettabilità.
Il denaro deve essere ampiamente accettato e riconosciuto da tutti per essere utile, ed è per questo che non usiamo le mucche. Più una forma di denaro è accettata, più sarà utilizzabile e dunque migliore rispetto alle alternative che in pochi vorrebbero.
Inoltre una mucca sarebbe molto difficile da trasportare nel portafoglio, portandoci alla seconda caratteristica del denaro: la trasportabilità (nello spazio).
Una buona forma di denaro dovrebbe essere facilmente trasportabile da un posto all’altro, anche per grandi importi, o ancor meglio, indipendentemente dall’importo.
Ma ammettiamo che il concessionario voglia accettare la mia mucca come forma di pagamento e che io sia in grado di trasportarla al momento dell’acquisto, che succede se quella macchina non vale una mucca intera ma una metà?
Dividerla non è certo cosa facile, cosa che invece, indovina un po', è una caratteristica importantissima del denaro: divisibilità.
E’ fondamentale poter usare la stessa forma di denaro per pagare importi piccolissimi come un caffè al bar oppure cifre più importanti come una casa.
E poi la mezza mucca che mi avanza marcirebbe se non la utilizzassi per acquistare subito qualcosa. Dunque, una buona forma di denaro dovrebbe anche mantenersi nel tempo, evidenziando un’altra caratteristica: durevolezza.
Se guadagno dei soldi oggi non voglio che domani marciscano, altrimenti avrei lavorato per niente.
Poi che succederebbe se la mucca con cui voglio comprare l’auto è malata o denutrita? Una mucca in salute varrebbe sicuramente di più.
Ma una buona forma di denaro dovrebbe essere composta da unità tutte uguali, di fatto indistinguibili fra di loro.
Questa proprietà del denaro è detta fungibilità.
Ad esempio tutte le monete da 1€ sono uguali per forma, peso, dimensioni e colori per essere più facilmente distinguibili dai falsi.
Purtroppo però esistono delle monete false molto ben fatte, e questo a volte può rendere difficile accorgersi del problema.
Un’altra caratteristica di una buona forma di denaro è infatti la verificabilità.
Tanto più è facile essere certi che il denaro che si ha di fronte sia lecito, tanto più questo sarà utilizzato e accettato volentieri.
Un’altra caratteristica che rende il denaro particolarmente desiderabile è la sua capacità di mantenere il proprio valore nel tempo: trasportabilità (nel tempo).
Parlo di orizzonti temporali anche molto lunghi, come nel caso dei risparmi per la pensione, oppure dell’eredità da lasciare ai figli. La forma di denaro che meno si svaluta nel tempo è certamente quella più appetibile per chi vuole risparmiare.
Ci siamo quasi, ne manca solo una, probabilmente la più importante. E’ quella caratteristica che probabilmente più di tutte rende una certa forma di denaro migliore rispetto ad altre. Sto parlando della scarsità.
Più una forma di denaro è scarsa, più sarà desiderabile
Ad esempio l’oro è più desiderabile del ferro anche grazie alla sua nota scarsità, cosi come le figurine rare sono più desiderabili di quelli di cui tutti hanno un doppione.
Tutto qui.
Non sei diventato un agente di borsa
Non hai ottenuto una laurea in economia.
Però adesso conosci le caratteristiche del denaro.
Sei perfettamente in grado di fare una valutazione della forma di denaro che utilizzi.
Proviamo a valutare ad esempio l’euro.
Beh che dire, su alcuni punti ci siamo, ma su altri è un disastro completo. Quello che viene fuori analizzando la qualità della moneta euro è che si tratta sicuramente di una moneta comoda da utilizzare nel breve periodo, ma non funziona molto bene per il risparmio su orizzonti temporali medi o lunghi.
Ma l’euro non è di sicuro l’unica forma di denaro esistente. Sicuramente non è la prima. Proviamo con la forma di denaro più longeva, utilizzata per millenni nel corso della storia umana. Proviamo a replicare la stessa analisi per l’oro.
Il risultato è completamente diverso. L’oro non è di certo comodo da usare, soprattutto in un modo digitalizzato dove molto spesso i pagamenti che facciamo sono a distanza. Non è nemmeno comodo da usare per pagare la cena al ristorante. Però su orizzonti temporali lunghi è senza dubbio un’ottima riserva di valore.
Però ci sono altre forme di denaro in giro per il mondo, magari una di queste prende il meglio di entrambi. Magari da qualche parte esiste una forma di denaro facile da trasportare, che non perde valore nel tempo, facilmente verificabile e durevole, una forma di denaro che incarna perfettamente tutte quelle caratteristiche di cui abbiamo discusso poco fa.
Noi stiamo valutando la migliore forma di denaro. Guardandoci intorno vediamo tante altre monete “di stato”, che però sono simili in tutto e per tutto all’euro. Anzi, alcune sono di molto peggiori perché poco accettate in altri paesi o perché si inflazionano ancor più in fretta dell’euro. Quindi lasciamo perdere quel mondo.
Proviamo a tornare nel regno dell’oro. Oltre all’oro ci sono tanti altri metalli preziosi, ma siamo sinceri: chi li utilizzerebbe agevolmente per gli acquisti di tutti i giorni? Si magari sono un buon modo di investire i soldi nel lungo termine, ma non è di questo che stiamo parlando. Vale lo stesso per il mattone.
Magari il mercato azionario? Li si che serve una laurea… Quindi che fare? Non è rimasto molto.
A meno che…non proviamo a spostarci nel pieno del mondo digitale. Dal 2008 esiste una nuova forma di denaro, nativamente digitale, incensurabile e non inflazionabile. Si chiama Bitcoin.
Attenzione, mi riferisco unicamente a Bitcoin. Non parlo di criptovalute. Sono due cose molto diverse.
Come un vestito di marca e le sue imitazioni. Bitcoin non ha niente a che vedere con il resto delle criptovalute. Questa distinzione è fondamentale.
Detto questo proviamo ad applicare la stessa analisi anche a Bitcoin.
Certo, magari io sono di parte, ma se lo sono è perché ho valutato le forme di denaro a mia disposizione ed ho fatto la mia scelta. Sappi che la scelta non si basa solo sulle caratteristiche fondamentali del denaro.
C’è molto di più. C’è cosi tanto di più che è impossibile concentrare tutto in un unico articolo.
Bitcoin è una moneta libera ed etica, non ci sono barriere di accesso per avere un wallet. Non si può dire lo stesso del sistema bancario tradizionale che raggiunge solo una piccola percentuale degli individui nel mondo. Bitcoin non richiede fiducia in alcun individuo o organizzazione. Il sistema bancario tradizionale invece si basa sulla fiducia, puntualmente mal riposta, nelle istituzioni che di fatto hanno il pieno controllo della moneta circolante.
Bitcoin tocca tantissimi argomenti, dalla politica all’etica, dalla matematica alla teoria dei giochi, dalla psicologia alla finanza. Approfondire Bitcoin è un viaggio riservato solo a chi ha voglia di imparare. Anzi a chi ha voglia di disimparare tutte le convinzioni e i preconcetti culturali sul denaro, focalizzandosi solo su dati oggettivi. Non è facile. Bitcoin è anche un test di umiltà.