
Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Ue per il Golfo, è intervenuto all’ultima edizione di “Eastwest Coffee”, l’appuntamento periodico promosso dal centro studi Eastwest di Giuseppe Scognamiglio. L’incontro ha riunito istituzioni e imprese per discutere il ruolo strategico dei paesi del Golfo nelle relazioni europee.
“Eastwest Coffee” si basa sul dialogo tra settore pubblico e privato, con la caffettiera napoletana come simbolo culturale. Giuseppe Scognamiglio, ideatore dell’evento e direttore di Eastwest, ha ospitato Di Maio insieme a imprenditori di agroalimentare, IT, moda e nautica. L’obiettivo è stato analizzare le opportunità di partnership strategiche tra Europa e Golfo.
VIDEO -> Di Maio ospite di “Eastwest coffee” per un “nuovo protagonismo dell’Ue nel Golfo”
Di Maio ha sottolineato la necessità di partenariati strategici per l’Unione Europea. Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar rappresentano partner chiave, non solo per il potenziale economico ma anche per valori condivisi come il rispetto del diritto internazionale. L’Ue ha avviato negoziati per accordi di partenariato con ciascun paese del Golfo.
"Io credo in generale che l’Unione Europea abbia bisogno sempre più di partnership strategici nel mondo - ha chiarito Luigi Di Maio a margine della tavola rotonda- e tra questi partner strategici sicuramente ci sono i paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, il Qatar, paesi con cui non solo abbiamo un grande potenziale economico, ma condividiamo anche un grande interesse per il rispetto della legge internazionale, l’implementazione e il rafforzamento delle istituzioni internazionali. Quindi è un rapporto a tutto tondo e infatti quello che abbiamo lanciato come Unione Europea – prosegue – è un negoziato per un accordo di partenariato strategico con ognuno dei paesi del Golfo”.
Scognamiglio ha evidenziato i 21 anni di attività di Eastwest nel creare ponti tra Est e Ovest, Sud e Nord. In un contesto di raffreddamento temporaneo dei rapporti transatlantici, l’Europa cerca nuovo protagonismo. L’apertura verso il Golfo diventa priorità strategica per recuperare centralità geopolitica ed economica.
Di Maio ha descritto i paesi del Golfo come facilitatori e mediatori globali, in sinergia con gli alleati storici europei come gli Stati Uniti. Scognamiglio ha citato Dubai come simbolo di questa trasformazione: l’area del Golfo genera un PIL di 2.000 miliardi di dollari, pari quasi a quello italiano, puntando su diversificazione oltre l’energia.